Trump chiede la pena di morte per Sayfullo Saipov

 

“Si meriterebbe la pena di morte” ha twittato il presidente americano Donald Trump riguardo al terrorista che martedì pomeriggio ha ucciso otto persone e ferito gravemente altre 12 a Manhattan.

Nello stesso post Trump ha aggiunto che Sayfullo Saipov “era soddisfatto e ha chiesto che la bandiera dell’Isis fosse appesa nella sua camera d’ospedale.” Il post è stato subito condiviso da migliaia di persone già nei primi minuti.

L’identità del sospetto è stata confermata in queste ore dai media americani. Si tratta di un uzbeko di 29 anni arrivato negli Stati Uniti nel 2010 e residente in New Jersey. L’uomo lavorava come autista per la società Uber. Alla Cnn, il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha dichiarato che il “lupo solitario” si sarebbe radicalizzato negli Stati Uniti ed era “legato” allo Stato Islamico. Saipov si sarebbe infatti ispirato ai video di propaganda dell’Isis che circolano online.

L’uomo è ora accusato di “detenzione di materiale riconducibile a un’organizzazione terroristica” e di “violenza e distruzione volontaria di veicoli”. Saipov ha inoltre dichiarato all’agente speciale dell’Fbi Amber Tyree di “sentirsi soddisfatto di quello che ha fatto”.

Inoltre, il terrorista ha ammesso che stava preparando l’attentato da circa un anno e aveva deciso da due mesi di utilizzare un camion per “uccidere più persone che poteva”.

 

Il carcere di Guantanamo

Pur confermando la richiesta di una condanna a morte, Donald Trump ha fatto marcia indietro rispetto alla minaccia di spedire a Guantanamo Sayfullo Saipov, il principale sospettato per la strage di New York del 31 ottobre. Il carcere di massima sicurezza di Guantanamo, amministrato dalla giustizia militare, era stato evocato da Trump ieri, nel corso di una conferenza stampa. Alla base della decisione, rivelata attraverso dei tweet, il fatto che nella base di Guantanamo “statisticamente i processi richiedono un tempo assai maggiore rispetto al sistema federale” della giustizia civile”. Inoltre, Trump ha affermato che “c’è anche qualcosa di appropriato nel tenerlo (Saipov, ndr) nel luogo in cui ha commesso il suo crimine terribile”.

 

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

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