Odiatori. Nascono in Italia le nuove professioni

Se avessero criticato sui social la Boldrini sarebbero stati immediatamente bollati come haters, odiatori, e si sarebbero ritrovati i carabinieri in casa. Ma siccome sparano a zero contro Salvini, sono eroi nazionali ed internazionali. Perché va così, la “democrazia”dei sinistri è solo a senso unico. Sei democratico solo se la pensi come loro, se marci al passo dell’oca. Del resto, durante gli Anni di Piombo dicevano: “Chi non è con noi è contro di noi”. E da allora nulla pare essere cambiato.

E questi nuovi haters sono volti noti: c’è l’intellettuale che ha fatto i soldi sparando a zero contro la camorra dal suo attico a New York, ma con scorta pagata dall’Italia; c’è il presidente che d’Oltralpe pontifica pro immigrati ma a casa sua li fa riempire di bastonate e li costringe a crepare sotto i ponti dell’autostrada a Ventimiglia, bloccati alla frontiera (e per vendetta ora fa chiedere i documenti agli italiani in viaggio-vacanze); c’è il compagno col cuore a sinistra e il portafogli a destra (qui la lista è sterminata, difficile inquadrarli uno a uno) trombato dalle urne, che voleva rottamare e che è stato rottamato perché più amico delle banche che non del sottoproletariato urbano (Marx si rivolta nella tomba). Tutti a proporre soluzioni, tutti a pontificare, tutti a criticare. Tutti dimentichi che prima c’erano loro, potevano fare e non hanno fatto.

Il Giornale ieri li ha presi in giro, citando anche altri personaggi che non abbiamo menzionato e sottotitolando: “Macron: Populisti lebbrosi. Saviano: Salvini buffone malavitoso. E Santoro-Vauro vogliono far arrestare il ministro dell’Interno”. E il nodo del contendere qual’è? Gli immigrati. I soliti migranti che li sinistra vuole accogliere a braccia aperte per poi scaricarli in strada, dato che lavoro in Italia non ce ne è (ma nel frattempo Ong e coop “buoniste” macinano milioni, dallo Stato e dalla Ue).

Quei clandestini che le Ong scippano quasi a forza alla Libia (“Non ve li ridiamo”) e, con incredibile arroganza – guardate il recente caso di Lifeline – pretendono di sbarcarli dove vogliono loro, cioè qua, quasi che fossero le Ong padrone a casa nostra (evidentemente, qualcuno prima glielo permetteva). Mentre Malta, per l’ennesima volta, li rifiuta e chiude i porti ma s’incazza e nega quando Salvini osa dire che non vogliono prendersi i migranti. Qualche settimana fa Crozza ha detto: “Col nuovo Governo ho cinque anni di battute assicurate”. Vero, ma non su Salvini, ma su quelli che lo contestano a priori…

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