Ciak, si ricomincia! Buonisti alla riscossa: “Via i crocifissi dalle scuole”

“L’eliminazione del crocifisso era stata decisa per non mettere in imbarazzo i bambini di fede musulmana presenti nell’istituto”

Periodicamente, specie sotto Natale, i buonisti ricominciano a spappolarcele col ritornello del crocifisso che va tolto dalle aule perché offende la sensibilità dei bambini islamici. I quali, per la verità, se ne fregano altamente di ciò che è appeso sui muri delle scuole ed hanno altro a cui pensare. S’è mai sentito uno di questi bimbi correre dai genitori piangendo perché la croce lo aveva spaventato? Ma tant’è. 

Ovviamente, in nome del politically correct e per non far capire che è una concessione all’Islam radicale, si va ripetendo che è “per non urtare la sensibilità di chi non è cristiano”.  Tutti dentro, dunque: atei, hare krishna, buddisti, ebrei e via dicendo. Stavolta accade all’Istituto Rodano di Fiumicino, e la cosa ha sollevato immediate proteste da parte dei genitori.

A denunciare l’episodio, in esclusiva al faroonline.it, è il senatore della Lega William De Vecchis: “Lo scorso 8 novembre, in una riunione all’interno della scuola, alcuni genitori si sono accorti che da qualche classe erano spariti i crocifissi, simboli della cristianità e della nostra cultura.Alle richieste di chiarimenti, la risposta è stata che l’eliminazione del crocifisso era stata decisa per non mettere in imbarazzo i bambini di fede musulmana presenti nell’istituto”. 

“Una scelta che non condivido; per tutelare le esigenze di alcuni, mortifica i sentimenti di molti. Il crocifisso è un simbolo che da sempre accompagna l’educazione dei nostri figli, incarna i valori che hanno affiancato la crescita storica del nostro Paese”, ha concluso.

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